Commenti di Giuria

Ogni anno chiediamo a tutta la giuria di commentare l’esperienza vissuta. La Giuria 2020 è riuscita a trovare una buona intesa professionale ed umana, che le ha consentito un dialogo appassionato, ma sereno e produttivo.

Crediamo sia importante sottolineare l’impegno e la professionalità che i giurati mettono nello svolgere il loro compito per darvi una idea di come l’esperienza possa rappresentare un momento di crescita anche per loro, sia a livello professionale che umano.

I ritratti dei giurati vengono commissionati ogni anno dalla Commissione ad un illustratore diverso: quelli dell’edizione 2020 sono opera di Tommaso Carozzi, che ringraziamo.

EMILIANO PONZI
Varietà e qualità mi sembrano i giusti sostantivi per definire le immagini contenute nell’Annual 2020. È gratificante assistere a come ogni creativo abbracci una propria traiettoria diversa da quella di qualcun altro. Tutte le scelte estetiche sono generate dalla personale esperienza, il gusto e la cultura visiva di ogni illustratore che si adopera per alzare il livello e competere con quello che oggi non può essere definito se non come mercato globale. Questo è il lavoro fatto assieme ai colleghi giurati, scegliere immagini che rispondessero a criteri di qualità osservati attraverso una lente internazionale.
Alcune categorie sono, come sempre, più ricche di soluzioni ricercate e numericamente sostanziose. Mentre per altre categorie con minore partecipazione abbiamo discusso maggiormente e abbiamo deciso, in alcuni casi, di alterare l’assegnazione delle medaglie. Questo vuole essere in primo luogo uno stimolo verso la ricerca di un livello superiore di eccellenza e secondariamente manifesta l’onestà intellettuale dei giurati nel non voler livellare tutte le sezioni quando questo non fosse stato oggettivamente possibile. Il nostro lavoro è un atto comunicativo, farsi capire è il primo assioma, farsi capire usando un linguaggio personale è il secondo. Trasversalmente il mio sforzo come presidente è stato porre l’accento su quei segni, linee e colori che andassero in questa esatta direzione, autori in ricerca di un tratto distintivo utile a manifestare il loro tono di voce e il loro soltanto.

ROBERTO BATTAGLIA
Pur avendo partecipato ad innumerevoli incontri che riguardano le mie competenze nel mondo dell’advertising, ultimamente non trovo particolarmente entusiasmante far parte di una giuria. Sempre di più vengono richieste valutazioni basate sui soli dati oggettivi, e questo può rendere il risultato impersonale e prevedibile. Ciononostante, far parte di questa commissione, che premia i migliori autori dell’illustrazione italiana, è stata un’esperienza totalmente diversa.
Durante la sessione delle giurie, infatti, il vero confronto non è avvenuto tra i lavori iscritti con responsi elaborati sulla base di risultati certi, dell’efficacia popolare di un’operazione o del successo aziendale di un progetto. Nulla di tutto questo. In questo caso, ho semplicemente espresso il mio personale giudizio, abbandonandomi unicamente al fluire di emozioni che hanno trovato spazio nella parte più razionale di me, entrando direttamente in contatto con memorie passate e con le esperienze più intime della mia esistenza. Perché un’immagine non ha solo la capacità di rappresentare il contenuto di una storia scritta: comunica molto di più. Ti aiuta a riconnetterti con te stesso, ed io mi sono finalmente ritrovato. Almeno per un po’.

GIUSEPPE CAMUNCOLI
Non capita tutti i giorni di essere chiamati a ‘giudicare’ lavori di illustratori, professionisti e non, con un livello qualitativo medio così alto. È una grandissima responsabilità e l’ho avvertito in maniera decisamente più netta rispetto ad altre volte in cui sono stato chiamato come giurato in concorsi di questo tipo.
Per fortuna ero in ottima compagnia: il tempo passato a discutere e a scegliere quali fossero le opere più meritevoli all’interno di una selezione vastissima è stato ricco e prezioso. Ringrazio quindi il Presidente di Giuria Emiliano e gli esimi colleghi Silvana, Stefano, Roberto e Jon per questa fantastica opportunità.

STEFANO CIPOLLA
A colori e in bianco e nero. Collage e tavole di fumetto. In digitale e con tecniche tradizionali. Le immagini che abbiamo selezionato e che vedrete in questo Annual sono di tutti i tipi e fotografano al meglio il panorama dell’illustrazione italiana in questo momento. Una grande qualità creativa e tecnica: questo è quello che ho notato passando in rassegna i lavori che sono stati inviati.
Con i colleghi della Giuria siamo persino andati in difficoltà quando, in alcune categorie, le illustrazioni degne di arrivare sul podio erano molte più di tre. La comunicazione visiva è alla base del nostro lavoro. E il nostro lavoro, fortunatamente, è anche la nostra passione. Proprio per questo è stato un privilegio – oltre che una responsabilità – vedere, studiare, ammirare tutte queste immagini. Cercare di analizzare l’atto creativo che è alla base di ognuna di queste e sorprendersi sempre perché ogni idea è unica e proprio questo è il valore aggiunto del disegno. Adesso tocca a voi: immergetevi in queste pagine piene di immagini e creatività e andate a conoscere, o riconoscere, gli autori delle opere che vedrete.

JON COCKLEY
Essere chiamato a far parte della giuria di Annual 2020 illustrazione italiana, è stato assolutamente un piacere. Da non italiano, sono sempre colpito dalla qualità e dalla varietà del lavori prodotti dagli artisti italiani e le illustrazioni candidate quest’anno non fanno eccezione.
Abbiamo osservato una ricca diversità di stili e tecniche, genialità concettuali e alcune opere esteticamente eccezionali. Questo, insieme al fatto che avevamo una giuria appassionata e con opinioni decise, rappresentativa di un’ampia gamma di specializzazioni, ha creato un processo di giudizio vivace e coinvolgente. I dibattiti sono stati approfonditi e a volte intensi, il che significa che ogni artista che ha ricevuto un premio oro, argento o bronzo merita pienamente il riconoscimento ricevuto. Ho lasciato Milano, tenendo l’illustrazione italiana in una considerazione ancora maggiore rispetto a quando sono arrivato.

SILVANA SOLA
Scegliere, selezionare tra tanti chi salirà sul podio, chi verrà menzionato, è sempre cosa difficile.
Ma quando si giunge alla fine, dopo una lunga e appassionata discussione che è insieme confronto e crescita, dopo aver guardato con attenzione le tante immagini arrivate, quei nomi, che hanno trovato il plauso della giuria, sono davvero quelli che meglio rappresentano qualità, originalità, ricerca. Nomi che offriranno a chi li scoprirà occasioni visive davvero speciali.

IGINIO STRAFFI
Quando mi è stato proposto da AI di diventare giurato di questa edizione, ho accettato con entusiasmo, poiché vi riconosco un’importante opportunità per i giovani talenti di mettere in mostra i propri lavori.
Esaminando le numerose opere pervenute ho riscontrato in alcune un ottimo livello e sono certo che gli illustratori che le hanno prodotte, perseverando, potranno trasformare in realtà il sogno di diventare professionisti affermati della creatività. Occasioni come questa offrono stimoli interessanti anche per chi, come me, si trova a valutare le immagini in concorso; ritengo infatti che anche per chi opera ai massimi livelli sia importante mantenere un contatto con gli artisti esordienti, che talvolta potrebbe perfino permettere di scoprire creativi talentuosi, vederli crescere, e magari un giorno apportare il loro contributo unico anche in progetti di respiro internazionale.