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Emergenza Covid-19: Sondaggio sull’impatto economico nel settore

Abbiamo lanciato un sondaggio con l’obbiettivo di far luce su opportunità, sfide e problematiche legate alle professioni che operano nell’ambito della comunicazione visiva in Italia. Vogliamo mettere in evidenza l’impatto dell’emergenza Covid-19 su di esse. invitiamo quindi tutti gli autori di immagini che operano nei settori di illustrazione, fumetto, animazione e visual design a rispondere al questionario.
I dati raccolti andranno a costituire un quadro della situazione per porre le basi di un dialogo aperto con Associazioni di settore e Governo.

Le nostre azioni

Negli ultimi sei mesi abbiamo collaborato con Redacta di ACTA – Associazione dei freelance – per far chiarezza sulle condizioni dei lavoratori nella filiera dell’editoria e, durante l’isolamento a causa del Co-ronavirus, abbiamo lavorato con STRADE – Sezione traduttori editoriale di CGIL/SCL  – per chiedere al Governo di predisporre misure di sostegno ‘Cura Italia’ per tutti gli autori del settore. Il peso delle nostre richieste nei confronti delle istituzioni sarà direttamente proporzionale al numero di professionisti che parteciperanno a questo sondaggio. Per questo chiediamo di condividerlo con tutti i professionisti che conosci.

Il questionario è anonimo e le informazioni su condizioni lavorative ed economiche servono esclusivamente a completare il quadro su sfide e gioie che i professionisti vivono quotidianamente.

Partecipa ora

 

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Il “Cura Italia” non dimentichi la cultura!

In questi giorni stiamo aggiornando i soci sulle misure del Governo introdotte con il Decreto Cura Italia. AI si è attivata, all’interno del contesto della CONSULTA sul diritto d’autore per dare voce agli illustratori, fumettisti e artisti  che lavorano in regime di diritto d’autore.

Su iniziativa di SLC/CGIL, Strade, AI e le altre associazioni di categoria hanno sostenuto un appello al Governo Conte, perché prenda in considerazione anche le lavoratrici e i lavoratori negli interventi di sostegno al reddito.

IL COMUNICATO

appello_curaitalia_sigle-650x135In questa fase drammatica per tutto il Paese, SLC-CGIL, Strade e le associazioni di categoria che aderiscono al presente appello sono impegnate a dare voce e visibilità ai molti lavoratori atipici che rappresentano e che si vedono oggi esclusi dalle misure di sostegno al reddito previste dal Decreto Cura Italia.

Tra questi, autori, traduttori, illustratori, figure autoriali indispensabili nella produzione del libro e nel mercato culturale, nonché categoria fragile vessata da compensi bassi e costanti problemi di recupero crediti. Non tutti coloro che ne fanno parte sono iscritti alla Siae o ad altre collecting societies. Lavorando prevalentemente in regime di diritto d’autore, queste figure sono inoltre esenti dall’obbligo di versamenti contributivi, per i quali difficilmente arriverebbero in ogni caso a disporre di margini economici sufficienti. Per queste e altre ragioni, nonostante il prezioso lavoro che svolge si tratta di una platea di poche migliaia di lavoratori che rimane a oggi invisibile.

La cultura non si ferma. Ma arranca. In un momento storico che vede la chiusura delle librerie (un dramma per quelle indipendenti) e la sospensione di fiere ed eventi culturali dal vivo, l’intero comparto editoriale è in stand-by. Sono attese conseguenze drammatiche a breve. In una newsletter del 24 marzo, l’AIE (Associazione Italiana Editori) ha stimato per il 2020 “18.600 opere pubblicate in meno; 39,3 milioni di copie in meno stampate e confezionate; 2.500 titoli in meno tradotti”. Lo smart working e l’e-commerce non bastano né a dare reale continuità al lavoro, né a offrire uno sfogo per il mercato.
È pertanto necessario che il governo provveda a includere tempestivamente autrici e autori negli interventi di sostegno al reddito, garantendo loro un congruo salvagente economico.

L’articolo 27 del recente Decreto Cura Italia non prevede queste figure tra i beneficiari dell’una tantum. Una incomprensibile mancanza che riteniamo vada sanata con il Rem (Reddito di emergenza), contemplando l’estensione dei trasferimenti anche oltre il mese di marzo.

L’articolo 89, che istituisce un fondo emergenziale per lo spettacolo, il cinema e l’audiovisivo, deve essere esteso anche alle figure autoriali del comparto editoriale.

SLC-CGIL, congiuntamente a Strade, AITI, ANITI e AI – Autori di Immagini, chiedono al governo che nessuno sia lasciato indietro. Anche nel settore della cultura.

SCARICA E LEGGI il testo integrale dell’appello >>

Seguici per conoscere gli sviluppi.

COS’E’ LA CONSULTA?

La Consulta è costituita da CGIL/Scl e le associazioni che rappresentano autori che lavorano in cessione di diritto, quali STRADE – l’associazione dei traduttori, AITI – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, ANITI – Associazione nazionale Italiana Traduttori e Interpreti, Anart – l’associazione degli sceneggiatori, 100autori, Writer’s Guild Italia e tanti altri.