COSTANZA FAVERO

virgoletteConoscevo Grazia da quando mi ricordo perché leggevo ‘la Stefi’, anzi mi ricordo che mia sorella grande la leggeva ad alta voce per me quando ancora non ne ero capace.

Più in là negli anni, da ragazza, ho avuto modo di leggere i suoi libri sull’ecologia usciti per Mondadori negli anni ‘80, prima a mio fratello più piccolo e poi a mio figlio. L’ecologia, il risparmio energetico, il clima! Ha precorso i tempi e il suo linguaggio parole e immagini parla- in modo chiaro- e spesso affrontando i ‘grandi temi’ rendendoli alla portata di tutti.
Grazia era immensa, l’ho conosciuta molti anni dopo in ambito dell’allora Associazione Illustratori: era autorevole, saggia, capace e sapeva scrivere, dote rara per un creatore di immagini! Era generosa e sapeva dare consigli senza intromettersi.

Aveva una vera dote nel mettere in contatto le persone e rendersi utile per creare sinergie tra illustratori e tutti gli autori di immagini e operatori del settore perché potessero costruire progetti insieme.
Negli anni e in cui mi sono affacciata al mondo dell’illustrazione, Grazia era in piena attività: Stefi ‘parlava’ dal Corriere della sera e Grazia illustrava articoli, libri, copertine, campagne stampa e cartoni animati.

Negli anni in cui avevo una parte attiva in AI, circa quindici in vari ruoli, Grazia da ‘grande chioccia’ , chiamava me e chi allora si impegnava per AI “i suoi pulcini”. A pensarci ora provo una grande tenerezza per quelle parole di affetto e ne sono onorata. Grazia intuiva bene le difficoltà e ha sempre sostenuto con determinazione i valori di AI, la lotta all’individualismo e la diffusione delle buone pratiche e della consapevolezza professionale.

La foto che ha accompagnato i comunicati stampa della sua scomparsa mi ha ricordato proprio la sua risata piena e fragorosa e l’espressione arguta ed intelligente!
Ed è così che la voglio ricordare, allegra come i suoi personaggi, positiva come i suoi messaggi, determinata e gentile.

Costanza Favero – Vice Presidente AI anno 2002-05