PAOLA PATRIZIA ELLI

virgoletteConosco Grazia Nidasio dagli anni 50 quando bambina leggevo il Corriere dei Piccoli allora diretto dal mitico Giovanni Mosca e dove Grazia collaborava da esterna come illustratrice insieme ad autori del calibro di Sergio Tofano papà del Signor Bonaventura e a scrittori come Mino Milani.

Di lei, anche se bambina, ho amato subito il tratto gentile, ma incisivo e la dolcezza di Albella e Gelsomino ladro buono, tra i pochi personaggi che ricordo di quei Corrierini.
Quando tantissimi anni dopo le nostre strade si sono incrociate ho conosciuto una persona speciale di grande cordialità e disponibilità, lo sguardo vivace e il sorriso generoso e la profonda cultura che donava con naturalezza insieme ad una energia che trasmetteva immediatamente.

E’ stata colonna portante per l’AI che ha costruito e amato con caparbietà, indispensabile per la sua capacità di relazionarsi con le istituzioni, con innata cortesia, ma con determinazione e con competenza rara.
Disponibilità e generosità che la portavano a non tirarsi MAI indietro, anche quando non stava bene, anche quando non aveva più ruoli ufficiali.
GRAZIA C’ERA SEMPRE.

Una risorsa, un sostegno certo per chi era meno competente e introdotto negli ambienti di lavoro o nelle pubbliche relazioni.
Ricordo con tenerezza i nostri discorsi femminili, il rimarcare le nostre identità di donne in un mondo di maschi, il sorridere come tale diversità portava ad approcci diversi per le soluzioni di problemi.

Ricordo i preziosi consigli che mi dava quando mi ritrovai catapultata alla presidenza di AI con tutte le difficoltà che il compito presentava e ha sempre presentato.
Ti devo moltissimo Grazia per tutto quello che mi hai dato come persona, come esempio di rara professionalità, come illustratrice e fine umorista, e infine come presidente AI
che con te ha vissuto una stagione meravigliosa.

GRAZIE.

Patrizia Elli Presidente AI anno 1989-92