PAOLO RUI

virgoletteQuando mi associai in AI, incontrai e conobbi molti dei giganti dell’illustrazione italiana che l’avevano fondata;  tra questi c’era Grazia Nidasio la quale, a differenza di tanti altri, dopo aver esaurito il suo mandato come Presidente, continuò sempre a collaborare e a promuoverne il nome e i principi.

Lo faceva perché, pur consapevole del valore dell’individuo, in un mestiere dove la personalità è fondamentale, riconosceva il valore della condivisione e dello stare insieme per raggiungere obiettivi comuni.

Con l’umiltà dei grandi, metteva il suo nome e la sua fama al servizio di una causa più alta. 
Mi auguro che il suo sia un esempio che in tanti vorranno seguire, per il bene della nostra associazione e per quello di tutti coloro che, praticando questo mestiere anche al di fuori di essa, ancora oggi, non si rendono conto del suo valore.

Di Grazia serbo anche il tenero ricordo di quando, per uno dei suoi ultimi progetti, l’andavo a trovare presso la sua casa studio accanto alla Certosa di Pavia, di come trattava con gentilezza infinita mia moglie e mio figlio, allora ancora bambino e delle merende nel suo verdissimo giardino con la torta di Vigoni, uno dei simboli di Pavia che, per anni, continuò a farci avere.

Un ricordo dolce come era lei.

Paolo Rui – Presidente AI anno 2002-05