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Avviso ai Naviganti è  la nuova rubrica curata da AI, che ha lo scopo di approfondire tematiche relative alla professione.

Un diario di bordo che vi avvisi di secche insidiose, scogli nascosti, porti sicuri e nuove e vecchie rotte in cui navigare sicuri. Buon viaggio a tutti!

Avviso ai Naviganti 02 - Alessandro Manzella

Avviso ai Naviganti 02 – Diritto d’Autore

Il nuovo articolo della rubrica “Avviso ai Naviganti” approfondisce, nel suo 80° anniversario, la Legge sul Diritto d’Autore , che tutela la proprietà di un opera e colui che l’ha creata.

Come si evince dal primo articolo di questa legge, che risale al 1941 e si compone di 206 articoli.
Art. 1
Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.

PROTETTE.
Perchè c’è il bisogno di proteggere un racconto, una canzone o, nel nostro caso, una illustrazione? Da dove nasce questa esigenza di mettere al sicuro una nostra creazione?
Tutto parte da un paio di concetti: CONSAPEVOLEZZA E DIGNITÀ

CONSAPEVOLEZZA.
È quello stadio del nostro vissuto che raggiungiamo quando siamo consci dei nostri diritti e doveri per procedere nella vita e nella carriera.
Riferito al nostro lavoro, si è consapevoli nel momento preciso in cui si firmano contratti di cessione:

  • rispettosi della paternità della nostra opera
  • equilibrati nel compenso
  • dettagliati sulle modalità di pubblicazione, sponsorizzazione e rendicontazione
  • in linea con la succitata Legge dell’aprile 1941
  • precisa nello stabilire i rapporti con il committente nel tempo

E tutto questo rimanda all’idea di DIGNITÀ, ovvero la comprensione del nostro valore, morale e professionale.
Ovvero capire l’importanza del nostro ruolo nella catena del valore, riferita alla costruzione di un prodotto come un libro, un fumetto, un progetto, dove cooperano più parti che si DEVONO rispettare nelle singole competenze.

Consapevolezza e dignità conducono direttamente alla comprensione di una propria opera come di un bene da tutelare e “sfruttare” al meglio per assicurarci una vita rispettabile negli anni.

Ergo, da proteggere.

La Legge su Diritto d’Autore, in tutti questi decenni, è stata una sorta di specchio attraverso il quale un autore ha potuto riflettere su quanto sia stato in grado di rispettare il proprio ruolo.
I suoi articoli sviscerano tematiche quali, la durata di una cessione, il diritto morale, il rapporto con le banche dati, il contratto di edizione, ecc.,  e delimitano il campo d’azione entro il quale il diritto deve essere rispettato.

Uscire da questa rete di protezione comporta il rischio di incappare in rapporti di lavori sfavorevoli per l’autore stesso.

Questo anniversario deve servire per ricordarci quanto sia essenziale conoscere la legge per poterci definire professionisti e quanto debba essere discussa e diffusa per capire come migliorarla per mantenerla sempre attuale e performante.

Detto ciò, ti auguro buon compleanno Diritto d’autore. Autori di immagini è nata grazie a te. Sarai sempre il principio cardine di ogni nostra azione.

Buona navigazione!
Testo © Flavio Rosati
Immagine di copertina © Alessandro Manzella

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Avviso ai Naviganti 01-Le Banche di Immagini

Questo è il primo articolo che inaugura Avviso ai Naviganti,  la nuova rubrica curata da AI, che ha lo scopo di approfondire tematiche relative alla professione. L’argomento che affrontiamo oggi sono le banche di immagini.

Necessarie per la veloce diffusione di notizie, utilizzano materiale audiovisivo preconfezionato di accompagnamento. Oltre alle fotografie, molti archivi, quali Reuters, Getty Images, iStock, Alamy ecc., raccolgono e distribuiscono anche video e immagini di altro tipo, come icone, infografiche e illustrazioni.

Molti professionisti vivono producendo direttamente essi stessi illustrazioni per questi archivi. Ci sono però molti problemi legati a questo sistema di sfruttamento delle immagini e qui vogliamo parlare di uno in particolare che riguarda molti di noi: l’inserimento delle nostre immagini in questi archivi senza che ne siamo consapevoli.

Il problema nasce quando ci viene imposto e si accetta un contratto con una clausola di questo tipo:
“…l’Editore acquisisce la titolarità di tutti i diritti esclusivi di sfruttamento economico, in Italia e ogni altro paese riconosciuti dalla Legge, delle illustrazioni oggetto di questo accordo, compresi…[ ]…, la commercializzazione e la cessione a terzi.”

PER FARLA BREVE
Questa può essere la storia della tua ipotetica illustrazione di un topino: finita e approvata, l’editore te la chiede a livelli e, sulla fiducia, tu gliela passi. In seguito, esaurito ogni utilizzo e riutilizzo previsto dal contratto, l’editore la vende a una banca d’immagini insieme ad altre mille, senza nulla doverti dire o pagare.

Le Banche di Immagini, disegno di Paolo Rui

Capita poi che un altro editore, con un abbonamento a questa banca d’immagini, ne scarichi una serie, tra cui quella del topino; l’editore crea un bel biglietto di auguri per le feste, smontando e rimontando a suo piacimento la tua immagine,  lo carica sul suo sito, su FB, su Instagram e te lo manda con gli auguri di un prospero nuovo anno.
Ritrovi quindi il tuo topino, alterato e privo persino del tuo nome, come pure di quello degli altri autori. Grazie e auguri!  → Aneddoto ispirato a una storia vera

Tutte le associazioni di autori sono contrarie alle banche di immagini, perché nel corso degli anni queste hanno contribuito all’enorme svalutazione del lavoro degli autori di opere dell’ingegno.

Visto che però non si può fermare un fiume in piena, l’unico modo che abbiamo per tutelarci è quello di comprendere ciò che c’è scritto in un contratto e negoziare per il suo bilanciamento, escludendo, per esempio, clausole che concedono al cliente diritti irragionevoli e non remunerati.
La negoziazione, se è informata, può migliorare drasticamente la vita di un autore.

L’AI venne fondata 41 anni fa anche per questo motivo. Associarsi è importante, perché siamo tutti sulla stessa barca.

Buona navigazione!

Testo © Paolo Rui
Immagine di copertina © Daniel Trudu