Commenti di Giuria

Ogni anno chiediamo a tutta la giuria di commentare l’esperienza vissuta. Qui trovate quelli della Giuria 2021.

La Giuria 2021 si è riunita online ed è riuscita a trovare anche a distanza una buona intesa, che le ha permesso un confronto vivo e stimolante con risultati sorprendenti.

Crediamo sia importante sottolineare l’impegno e la professionalità che i giurati mettono nello svolgere il loro compito per darvi una idea di come l’esperienza possa rappresentare un momento di crescita anche per loro, sia a livello professionale che umano.

I ritratti dei giurati vengono commissionati ogni anno dalla Commissione ad un illustratore diverso: quelli dell’edizione 2021 sono opera di  Marco Goran Romano, che ha curato anche la grafica del catalogo insieme alla compagna, Valentina “Alga” Casali.

LORENZO MATTOTTI
All’inizio è stato difficile. Tutti quei disegni, quelle immagini, una dietro l’altra. Molto diverse e nello stesso tempo molto simili. Io da solo davanti al computer, cercando un metodo di votazione. Molti disegni erano buoni, fatti bene, ma non eccezionali. Non si imponevano per originalità o forza. Che voto dare? Sei? Sette? Nove? Insomma anche noioso senza la possibilità di vedere gli originali. Cercare di non essere duri, spietati, lasciare spazio alla comprensione, ricordarsi degli inizi… Difficile ruolo quello del giudice, basarsi sulla propria esperienza e gusto non basta ( se ne salverebbero pochissimi), ci vuole uno sguardo più distaccato e analitico. E qui viene in aiuto lo scambio con gli altri giurati, anche se a distanza.
Ecco allora che gli sguardi si incrociano, i gusti si scambiano, si discute, si guardano i lavori da altri punti di vista, ci si sente parlare e si correggono i pensieri… ecco, questa è la vera ricchezza di far parte di una giuria: arricchire il proprio sguardo. Grazie a tutti i miei colleghi, che mi hanno aiutato a svolgere decentemente il mio ruolo di presidente.

ADRIANO ATTUS
È sempre una grande responsabilità dover valutare, giudicare, valorizzare e ridurre a un voto il lavoro di un illustratore. Una tavola illustrata è opera complessa. Nasce come punto di incontro tra un committente e un professionista o prende vita come creazione autonoma frutto delle pulsioni di un autore. E proprio su questo doppio binario mi sono orientato per cercare una classificazione coerente per le quasi 1400 illustrazioni candidate all’Annual 2021.
Ho provato da un lato a considerare la pertinenza dell’elaborato con i temi da illustrare, dall’altro la forza del messaggio trasmesso e l’impianto compositivo della tavola stessa. Ho cercato di premiare l’originalità e la personalità del tratto e la coerenza nello stile. Tra le ottime proposte ho ritrovato una gamma estesa di stili e tecniche, tesi a valorizzare concept raffinati e figurazioni potenti. Ho percepito un graduale allontanamento dalle forme ipergeometriche e vettoriali verso un tratto pittorico sempre più libero, guidato da matite e pennelli sia tradizionali sia digitali. Ringrazio ancora il Presidente e i “colleghi” giurati: la valutazione finale a distanza è stato un momento di vera aggregazione che ci ha permesso uno scambio di idee e visioni rivolte verso l’eccellenza consolidata della illustrazione italiana.

MARCO CATTANEO
Partecipare alla giuria di questo concorso è stata un’esperienza decisamente interessante e formativa, anche perché aveva già avuto occasione di essere coinvolto nella giuria di diversi concorsi fotografici ma non mi era mai successo per il mondo dell’illustrazione. D’altra parte, le testate per cui lavoro fanno da sempre largo uso di illustrazioni e infografiche anche in campi molto diversi, e spero che l’esperienza maturata sia stata utile al confronto.
Un confronto con colleghi che non conoscevo personalmente prima di partecipare alla giuria e che mi ha permesso di incontrare professionalità diverse, eterogenee, ma tutte estremamente preparate e di ampio respiro culturale. Quindi la giornata finale per la selezione dei lavori premiati è stata anche un’opportunità che mi ha divertito e arricchito. Spero che capiti ancora l’occasione di confrontarsi con colleghi di grande valore.

MADDALENA LUCARELLI
1363 illustrazioni, alcune singole, altre in serie, realizzate con le tecniche più svariate da 406 illustratrici e illustratori: una fotografia reale dello stato dell’arte dell’illustrazione italiana in questo momento. Non capita tutti i giorni di avere la possibilità di osservare così da vicino una tale mole di bei lavori con attenzione e apertura mentale, l’opportunità di discuterne con esperti con cui confrontarsi e spesso non trovarsi d’accordo.
L’esperienza della giuria dell’Annual è stata tra le poche esperienze sorprendenti in quest’anno così particolare, perché ha dato a tutte e tutti noi la possibilità di un approccio libero da ogni fine, da ogni scopo, dal lavoro che ognuno di noi svolge quotidianamente, lasciandoci la possibilità di godere della forza e della bellezza delle opere in sé. Nessuna ipotetica pubblicazione, nessun legame con un tema da spiegare o stravolgere illustrandolo, nessuna necessità a cui obbedire, nessun compromesso produttivo da tenere in considerazione, solo pura bellezza. Dietro a ognuna delle immagini selezionate si nasconde un’idea, spero che vi divertirete a scoprirla sfogliando questo catalogo ricco di creatività.

SIMONE SBARBATI
È un meccanismo strano quello della selezione delle opere per mezzo di un voto che prima è assolutamente personale e poi, man mano che i lavori della giuria vanno avanti, sempre più assomiglia a una decisione collettiva. Ci si influenza a vicenda. Si notano, grazie agli sguardi e alle sensibilità “altre”, dei particolari, delle storie, degli elementi sfuggiti alle prime, solitarie visioni. Guardando si impara, ed esercitare in gruppo questo tentativo di vedere e valutare sia la superficie di un’immagine — fissa o in movimento — sia quel che c’è al di là di essa, è un’esperienza potente. Significa imparare a “mettersi negli sguardi altrui”, rivalutare le proprie opinioni, che possono uscirne rafforzate o totalmente trasformate.
L’unica cosa che è rimasta ben salda durante l’intero processo è la convinzione che, se l’Annual può essere considerato come rappresentativo dello stato di salute dell’illustrazione italiana, allora possiamo ritenerci più che soddisfatti dal livello di qualità generale e dall’assoluta eccellenza di un numero tale di autrici e autori da mettere in crisi qualunque tentativo di assegnare medaglie e premi. A fatica, siamo comunque riusciti a farlo, ben sapendo che, al di là delle classifiche, il panorama, “la fuori”, è ricco di talenti e pieno di belle sorprese.

SILVANA SOLA
La giuria ha cercato di premiare la qualità e il coraggio di chi ha portato un segno e un linguaggio nuovo.
L’Annual Autori di Immagini 2021 sarà ricco di ispirazioni e di innovazione visiva. Aver preso parte alla giuria mi ha dato la possibilità di scoprire nuovi talenti che lasceranno un segno nell’editoria, nella comunicazione e nel design.

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